Requisiti
di sicurezza - Escavatori.
A seguito di incidenti con ribaltamento di macchine
utilizzate per la costruzione di pali da fondazione questo Ministero, su richiesta
della Procura della Repubblica di Civitavecchia, sentita la Commissione consultiva
permanente per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro, ha predisposto,
sulla base dell'analisi del ciclo lavorativo degli escavatori e dei rischi specifici
conseguenti, una circolare in cui vengono individuate le norme di prevenzione
infortuni applicabili e le corrispondenti misure di sicurezza.
Si trasmette la circolare in questione per opportuna
conoscenza.
1. Escavatore Universale
Nella esecuzione di opere civili vengono utilizzate
quelle macchine che permettono la movimentazione del terreno, il sollevamento
ed il trasporto dei materiali.
In particolare, per lo scavo del terreno e per la costruzione
dei pali di fondazione in cemento armato, sono normalmente adoperate delle macchine
la cui struttura di base, posta su cingoli, può accogliere attrezzature di tipo
diverso permettendo così di effettuare lavorazioni specifiche e differenti fra
loro.
A seconda di come opera e degli attrezzi di cui è dotata
la macchina può assumere la configurazione di:
a - pala diritta;
b - benna strisciante;
c - pala rovescia a braccio diritto;
d - pala rovescia a braccio angolato;
e - pala raschiante diritta;
f - benna mordente;
g - gru (per sollevamento);
h - battipalo (o berta);
i - trivellatrice;
l - perforatrice (o fresa).
1.2 Ad eccezione della funzione di gru e di pala (caricatore)
detta macchina effettua essenzialmente lavori combinati di scavo e di caricamento
e viene denominata "escavatore"; questo viene definito come una "Macchina
semovente a cingoli o ruote avente una struttura superiore capace di una rotazione
non inferiore a 360° che scava, solleva, ruota e scarica il materiale per mezzo
di una benna montata su un cinematismo a braccio articolato o su un braccio telescopico
senza che il telaio ed il carro si sposti durante il ciclo operativo della macchina"
- (UNI - ISO 6165 - giugno 1989).
1.3 Per quanto riguarda la configurazione della macchina
munita dell'attrezzatura per il sollevamento con gancio, essa rientra nella definizione
di gru e cioè "Sono gru tutte le macchine destinate al sollevamento ciclico
ed alla manovra di carichi sospesi tramite ganci ed altri dispositivi di trattenuta
del carico costruiti o in un esemplare unico o in serie ovvero mediante componenti
prefabbricati - (CEN/I0 147- 1988).
1.4 Si definisce pala o caricatore quella "Macchina
semovente a cingoli o ruote equipaggiata con una struttura ed un cinematismo anteriore
che portano una benna che carica e scava mediante movimento in avanti della macchina
e che solleva, trasporta e scarica materiale.
2. Modalità operative connesse alla esecuzione di
scavo e di getto per pali da fondazione
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N.B. Alcune operazioni, di seguito elencate, non sempre sono presenti nel
ciclo.
2.1 Preparazione del piano di lavoro
Viene eseguito dalle attrezzature complementari con
spianamento delle aree interessate e riporto di eventuale materiale arido.
2.2 Perforatrice del terreno e getto del palo in opera
- Posizionamento dell'escavatore con utensile/attrezzatura
di scavo sull'asse del palo.
- Scavo eseguito con battipalo, perforatrice o trivellatrice
secondo la tecnica suggerita dalla natura del terreno (con fango bentonitico o
a secco; con o senza infissione della camicia, asportazione del materiale a secco
mediante eliche, bucket o benne mordenti).
- Posa delle gabbie di armatura: normalmente è compiuta
dalla gru di servizio e la prima gabbia è appoggiata a tubi o travetti passanti
attraverso la gabbia e posati sul bordo del tubo avampozzo, se presente, oppure
su una copertura cravatta o travi in legno. Nel caso dei diaframmi i tubi o i
travetti vengono appoggiati sui cordoli.
- Giunzione di due gabbie: sopra la gabbia appoggiata
sull'avampozza viene posizionata la gabbia successiva facendo entrare i ferri
verticali nella gabbia inferiore.
La giunzione può avvenire per accoppiamento dei ferri
verticali omologhi rendendoli solidali tra loro con morsetti, con saldatura o
con legatura.
- Posa del tubo-getto: viene eseguita normalmente dalla
gru di servizio, mentre l'escavatore, nel frattempo, può riprendere la perforazione
di un altro palo. Il tubo-getto dovrà essere posizionato a circa cm 30 dal fondo
dello scavo e, in un primo tempo, verrà utilizzato per aspirare il fango dal fondo.
- Dissabbiamento dei fanghi di recupero: i fanghi di
recupero vengono inviati in un dissabbiatore che, attraverso setacci vibranti
ed idrocicloni, separa sabbia e detriti e rimette il fango così depurato nel circuito.
- Getto del calcestruzzo: viene fatto da autobetoniere
che versano nell'imbuto posto sulla sommità dei tubi-getto.
L'estrazione dei tubi deve procedere parallelamente
all'innalzamento del livello del calcestruzzo verificando che questi rimangano
sempre almeno 2 m sotto il livello del calcestruzzo,
per non interrompere la continuità del getto. Contemporaneamente al getto del
calcestruzzo viene recuperato il fango portandolo nella vasca di stoccaggio.
2.3 Pali battuti con camicia metallica e pali tipo Franki
- Preparazione di un piano di lavoro orizzontale. Nel
caso di terreno estremamente cedevole vengono usati ripartitori di carico sui
quali vengono fatti parcheggiare i cingoli dell'escavatore al cui braccio è appeso
il battipalo con una guida fissata al telaio dell'escavatore e appoggiata per
terra mediante puntoni azionati idraulicamante.
- Preparazione del palo metallico mediante saldatura,
su apposito banco a rulli, dei tronchi di tubo necessari; eventuale applicazione
del fondello e stoccaggio.
- Trasporto del tubo in prossimità del battipalo.
- Aggancio del tubo con apposita cravatta e suo sollevamento
e infilaggio nel mandrino del battipalo.
- Battitura del palo.
- Eventuale saldatura di un secondo tronco.
- Eventuale taglio del tubo alla quota di progetto.
- Calo delle gabbie.
- Getto del calcestruzzo.
- Eventuale estrazione del tubo forma.
Operazioni similari vengono compiute per l'esecuzione
dei pali tipo "Franki" in particolare:
- una volta trasportato il tubo in prossimità del battipalo
si infila il maglio all'interno del tubo, lo si lega, a mezzo di maniglioni, a
2 taglie (di norma a 4 pulegge) e lo si solleva fino ad assumere una posizione
verticale;
- si fa entrare il tubo nella guida dell'antenna mediante
apposita "finestra" (il tubo ha, da una parte, una piastra detta "nasello");
- si esegue un tappo di ghiaia in fondo al tubo (l'altezza
è in funzione del diametro del tubo);
- si procede all'infissione del tubo a mezzo del maglio
che batte sul tappo di ghiaia che, a sua volta, trascina il tubo nel terrreno;
- si procede quindi al calo della gabbia, al getto del
calcestruzzo e alla estrazione del tubo forma.
2.4 Pali infissi
3. Analisi dei rischi
L'analisi dei rischi e l'indicazione delle misure di
sicurezza sono suddivise per fasi di lavoro che sono le seguenti:
- preparazione del piano di lavoro;
- posizionamento dell'escavatore e delle attrezzature
necessarie;
- perforazione;
- trasporto e posa delle gabbie di armatura;
- getto del calcestruzzo;
- recupero dell'attrezzatura.
3.1 Preparazione del piano di lavoro
I rischi connessi con un terreno non adeguatamente preparato
e non controllato sono:
- sprofondamento dell'escavatore;
- ribaltamento dell'escavatore.
3.2 Posizionamento dell'escavatore e delle attrezzature
I rischi relativi sono dovuti a:
- spazio di manovra insufficiente;
- interferenza con altre macchine;
- urti contro le linee aeree;
- imperfetta visibilità dell'operatore;
- uso improprio della macchina.
3.3 Perforazione
I rischi di questa fase sono:
- caduta di materiale di scavo dall'alto;
- urto contro l'utensile in movimento;
- caduta dentro lo scavo;
- rumore.
3.4 Trasporto e posa delle gabbie di armatura
Poichè è necessario movimentare carichi pesanti e di
grandi dimensioni i rischi connessi sono:
- sbilanciamento del carico;
- cedimento degli elementi di imbracatura;
- caduta nello scavo.
3.5 Getto del calcestruzzo
I principali rischi specifici sono:
- interferenza tra macchine;
- ferite e cesoiamenti nell'uso delle canale.
3.6 Recupero dell'attrezzatura
I rischi sono dovuti:
- caduta dall'alto di persone o cose;
- errori di imbracatura, sollevamento e trasporto.
In particolare per le operazioni implicanti sovraccarichi
dinamici, come nel caso della fase di estrazione dell'avampozzo, la macchina dovrà
possedere idonei dispositivi di sicurezza previsti dal costruttore quali, ad esempio,
valvole opportunamente tarate o limitatori di carico e di momento la cui efficenza
dovrà essere verificata prima di ogni turno di lavoro.
4. Misure di sicurezza
Corrispondentemente alla macchina, alle fasi di lavoro
indicate in precedenza ed ai rischi lavorativi individuati si riporta, di seguito,
l'attuale normativa vigente.
Il presupposto essenziale, ai fini della sicurezza,
è che ciascuna macchina od attrezzatura sia dotata dei dispositivi di sicurezza
necessari, munita, se del caso, delle prescritte autorizzazioni all'impiego ed
usata in modo conforme alle istruzioni fornite dal costruttore.
Qualora vi siano delle macchine polifunzionali, come
nel caso di specie, che possono essere allestite con attrezzature diverse - e
ciò permette loro di svolgere la stessa funzione della corrispondente macchina
singola (cioè con funzione unica) - ciascuna configurazione dovrà rispondere ai
requisiti di sicurezza specifici per l'uso relativo al proprio allestimento.
Si avrà pertanto che l'escavatore (punti c, e, f, h,
i, l), quale macchina per lo scavo ed il caricamento (ovvero sollevamento e trasporto),
dovrà risultare conforme agli artt. dal 168 al 185 in particolare ed al Titolo III in generale
del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547.
Per quanto riguarda la configurazione "g"
la macchina è una gru a tutti gli effetti e come tale deve risultare conforme
agli articoli dal 186 al 194 del D.P.R. n. 547/1955 ed al D.M. 12 settembre 1959.
Quanto esposto potrà essere integrato e/o modificato
alla luce dei prossimi Decreti di recepimento delle Direttive 89/392/CEE (Direttive
Macchine) e 91/368/CEE (Apparecchi di sollevamento materiali).
(Disegni omessi)